top of page

Laveno e la piattaforma ecologica: il ritorno nel 2026 (finalmente, forse, chissà)

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 9 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Buono Sconto

Chi ha detto che le discariche non possono avere la loro saga epica non ha mai seguito le vicende della piattaforma ecologica di Laveno. Dopo quasi cinque anni di silenzio (e probabilmente altrettante pizze mangiate in riunioni comunali), il centro di raccolta, chiuso dal 2021, promette di riaprire… nel 2026. Sì, avete letto bene: il futuro è così lontano che già possiamo immaginare auto volanti e robot netturbini a fare la differenziata al posto nostro.


Laveno e la piattaforma ecologica: il ritorno nel 2026 (finalmente, forse, chissà)

Il sindaco Luca Santagostino ha finalmente fatto sentire la sua voce in consiglio comunale, tra un caffè e un documento burocratico. La notizia bomba? I lavori per la riqualificazione non solo partono, ma costeranno meno della metà rispetto al progetto precedente della passata amministrazione. Tradotto: meno soldi spesi, meno verde deturpato, meno scuse per litigare con i vicini. Chi l’avrebbe mai detto?


Il processo burocratico, noto anche come “la conferenza dei servizi infinita”, sta per concludersi. Poi toccherà alla conferenza decisoria, quel momento epico in cui finalmente qualcuno dice “ok, facciamo partire l’appalto”. Insomma, è come aspettare la finale di un reality, ma con più faldoni e meno drama televisivo.


Per gli amanti dei numeri: la riqualificazione costerà circa 820mila euro. Santagostino insiste che è una cifra ragionevole, meno della metà di quello che sarebbe servito per costruire un centro nuovo in piena area verde (eh sì, perché non bastava già il rumore, ci voleva anche il rischio di deturpare il paesaggio).


E la promessa finale, quella da manuale del politico che vuole dormire tranquillo la notte? “Il centro di raccolta sarà attivo nel prossimo anno”. Traduzione cruda: sì, ce la faremo… prima o poi.


Morale della storia: a Laveno le discariche hanno più suspense di un thriller, i numeri sono sempre più piccoli del previsto e, finalmente, il futuro sembra un po’ meno puzzolente.

Commenti


bottom of page