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Cavaria con Premezzo sommersa dai rifiuti: la via Elsa Morante è diventata il “festival della spazzatura”

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Se pensavate che vivere a Cavaria con Premezzo significasse respirare aria pulita e passeggiare tra margherite, preparatevi a ricredervi. Via Elsa Morante, zona parcheggio Sanyo, sta diventando il set perfetto per un reality che nessuno aveva chiesto: “Cumuli e rifiuti, l’epopea quotidiana dell’inciviltà”.


A lanciare l’allarme è R.L., cittadino con spirito da videoreporter urbano, che armato di smartphone ha immortalato ciò che ogni passante sospetta ma pochi osano dire: la strada è un collage di sporcizia, sacchetti abbandonati e un’atmosfera da discarica semi-legale. Nel suo video, Lorenzetti non usa mezzi termini: «Qui si lascia ogni giorno il proprio piccolo “tavernerio”», un’espressione che spiega tutto senza filtri e fa venire voglia di alzare il sopracciglio (o il sacco della spazzatura).


Ma la denuncia non punta solo i cittadini con poca educazione civica: c’è anche Coinger, il consorzio dei rifiuti locale, che secondo R.L. sembra più impegnato a contare cartelle che a pulire le strade. «La pulizia non dovrebbe essere parte del vostro lavoro?», domanda provocatorio.

Un sospetto: forse il servizio funziona solo su Instagram.


Cavaria con Premezzo sommersa dai rifiuti: la via Elsa Morante è diventata il “festival della spazzatura”

Il caso, diventato virale sui social, accende una discussione più grande: dove finisce la responsabilità dei cittadini e dove comincia quella dei servizi pubblici? Da un lato c’è chi abbandona sacchetti e cartacce come se fossero coriandoli di carnevale, dall’altro chi si aspetta che le strade siano pulite ogni mattina, anche senza magia o bacchetta.


Cavaria con Premezzo si trova così a fare i conti con una questione semplice ma dimenticata:

il decoro urbano non è solo estetica, è rispetto reciproco. Lorenzetti lo urla con il video e con le parole: basta chiacchiere, servono azioni concrete.


Insomma, tra cumuli di rifiuti e polemiche sui social, via Elsa Morante ci ricorda una cosa fondamentale: la pulizia della città è una partita a due, e chi resta a guardare rischia di scivolare… nel sacco della spazzatura.

 

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