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Pizzolato: trent’anni di Pro Loco e di buon senso gallaratese

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 24 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

C’è chi cambia idea ogni cinque minuti, e chi invece resta fedele a un’idea per trent’anni. Vittorio Pizzolato appartiene alla seconda categoria — quella ormai rara di chi fa, costruisce, organizza, e non ha bisogno di selfie o hashtag per dimostrarlo. Dopo oltre tre decenni alla guida della

Pro Loco di Gallarate, questa sera passerà ufficialmente il testimone.

Un gesto semplice, sobrio, ma che profuma di quelle transizioni di una volta: senza drammi, senza retorica, con il garbo di chi lascia il posto pulito a chi verrà dopo.


Pizzolato: trent’anni di Pro Loco e di buon senso gallaratese

L’assemblea dei soci si riunirà nella sede di vicolo del Gambero — un luogo che Pizzolato conosce metro per metro, visti gli anni trascorsi a tener viva la macchina delle manifestazioni cittadine. Sagre, rievocazioni, feste, eventi: tutto ciò che rende una città viva e non solo un insieme di palazzi e burocrazie.


«Abbiamo concluso il quadriennio portando a termine tutte le manifestazioni come da calendario», ha detto con il suo solito tono pacato. E, come se nulla fosse, ha aggiunto che forse sarebbe ora di una presidente donna. Una frase che qualcuno leggerà come concessione al tempo che cambia, ma che chi conosce Pizzolato capisce bene: non è una resa ai venti del politicamente corretto, ma un invito sincero a portare avanti una storia con la stessa concretezza — a prescindere dal genere.


Chi verrà dopo

I nomi in ballo sono tanti, e come sempre a Gallarate le voci corrono più veloci dei verbali. C’è chi punta sul volontario storico Martino Pidone, chi sul dinamico Luca Filiberti (sì, proprio il “Re Risotto” dei più piccoli), e chi spera in una ventata femminile con Ida D’Angelo o Manuela Boschetti. Ma al di là dei pronostici, l’eredità più importante sarà un’altra: lo spirito di appartenenza che Pizzolato ha custodito e trasmesso, in tempi in cui appartenere a qualcosa sembra quasi un peccato.


Una pagina che non si chiude

Pizzolato lascia la presidenza, non la città. Gallarate lo conosce, lo stima, e sa che continuerà a esserci — magari un passo indietro, ma mai fuori dal gioco. D’altra parte, quando si passa trent’anni a costruire, il cantiere resta sempre un po’ tuo.


Trent’anni di lavoro silenzioso, senza proclami, senza editor di immagine, ma con un senso profondo di comunità.

Quello che oggi si chiama “territorio”, ma che una volta si chiamava semplicemente casa.

 

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