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Olgiate e il Polo Logistico: tra silenzi e promesse… ma chi fa davvero chiarezza?

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 18 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Se pensavate che il silenzio fosse d’oro, a Olgiate Olona qualcuno sta per scoprire che, a volte, il silenzio puzza un po’ troppo. E no, non stiamo parlando dei panettoni avanzati sulle tavole di dicembre, ma del grande tema del momento: il nuovo polo logistico ex Montedison e la sua inseparabile compagna, l’area commerciale.


Nei corridoi del comune si muovono progetti da milioni, ma di fatto i cittadini hanno visto poco e niente. Per mesi, i capannoni sono cresciuti come funghi sotto i nostri occhi, eppure sulle carte, sui giornali e nei consigli comunali, tutto resta avvolto da una cortina di fumo… che non è proprio la nebbia romantica della Brianza.


A rompere l’incantesimo ci ha pensato Marco Clerici, consigliere indipendente che, armato di buona volontà e voglia di trasparenza, ha presentato una mozione semplice quanto rivoluzionaria: una assemblea pubblica entro gennaio, dove cittadini, curiosi e curiosoni possano finalmente avere risposte su benefici, impatti e ricadute di questi mastodontici progetti. Niente commissioni segrete, niente tecnicismi incomprensibili, ma confronto vero, diretto, senza filtri.


Olgiate e il Polo Logistico: tra silenzi e promesse… ma chi fa davvero chiarezza?

Non è la prima volta che qualcuno prova a farsi sentire. Anche a Castellanza la proposta era stata avanzata dal consigliere Luciano Lista, ma il sindaco Borroni ha gentilmente detto “no, grazie” e ha indicato come luogo più adatto una commissione tecnica, probabilmente sperando che i cittadini si perdessero tra grafici incomprensibili e tabelle da far girare la testa.


Clerici però non ci sta. E in maniera tanto decisa quanto elegante, mette il dito nella piaga: “Da oltre un anno si discute di polo logistico e area commerciale, ma sappiamo assai poco. La maggioranza tace, le minoranze… beh, mea culpa, non hanno fatto abbastanza.” Tradotto: qualcuno dorme, qualcuno finge di guardare, ma i cittadini restano fuori dal giro.


Ecco allora l’appello finale: l’assemblea pubblica sarà il momento di dire basta all’opacità. Chiarezza, trasparenza e risposte concrete direttamente a chi vive e respirerà il cambiamento. Niente slogan, niente fumo negli occhi, solo fatti. Perché, alla fine, il futuro di Olgiate non è un progetto di capannoni da guardare da lontano: è la vita di chi ci abita ogni giorno.


Se siete stanchi di ascoltare promesse e frasi di circostanza, segnatevi la data: gennaio potrebbe essere il mese in cui Olgiate deciderà di aprire davvero le porte ai suoi cittadini. E credeteci, non vediamo l’ora di vedere chi si presenterà alla porta.


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