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Il “nulla” che fa rumore: quando la politica viene scambiata per un board meeting

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 18 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

C’è chi lascia sbattendo la porta e chi, prima di uscire, decide di dire che la stanza era vuota. Thomas Valentino ha scelto la seconda opzione: dimissioni via social e una sentenza netta sul Consiglio comunale di Gallarate, liquidato come “il nulla”. Una parola piccola, ma abbastanza pesante da far tremare sedie, banchi e qualche principio base della democrazia rappresentativa.


A raccogliere il guanto è la lista civica +Gallarate, che saluta l’ormai ex consigliere con educazione istituzionale, ma senza fare sconti. Tradotto: arrivederci e grazie, però fermiamoci un attimo a capire di cosa stiamo parlando.


Il “nulla” che fa rumore: quando la politica viene scambiata per un board meeting

Perché, spiegano, se uno entra in un Consiglio comunale aspettandosi efficienza da open space aziendale, obiettivi trimestrali e decisioni prese “one shot”, il problema forse non è il Consiglio. È l’idea di politica con cui ti sei presentato. La politica, ricordano da +Gallarate, è lenta, a volte frustrante, quasi sempre imperfetta. Ma è fatta di confronto, di mediazioni, di voti presi sul serio. Non di slide.


Il punto che più stona – e che fa alzare più di un sopracciglio – è proprio quel “nulla”. Perché se il Consiglio è nulla, allora lo sono anche i consiglieri, le decisioni, e soprattutto i cittadini che li hanno votati. Un giudizio tranchant che suona più come uno schiaffo alle istituzioni che come uno sfogo personale.


E poi c’è la tempistica, che in politica non è mai solo un dettaglio. Valentino, fanno notare dalla lista civica, non era esattamente un habitué delle battaglie quotidiane della città. Presenza discreta, interventi selezionati. Tranne quando sul tavolo è arrivato il nuovo Palazzetto dello Sport. Lì sì: attenzione massima, energia, coinvolgimento. Ora che il progetto è avviato, con un investimento pubblico da sei milioni di euro per una struttura considerata strategica (e molto vicina alle sue passioni), ecco che l’esperienza politica viene archiviata come inutile. Missione compiuta, sipario.


Il messaggio di +Gallarate, sotto la superficie, è piuttosto chiaro: la politica non è un mezzo per arrivare a un fine specifico, né un consiglio di amministrazione dove contano solo i risultati che ti interessano. È servizio, anche quando non conviene. È restare, anche quando non si vince. È rispetto, soprattutto quando si perde la pazienza.


Buono Sconto

Alla fine, il saluto è corretto, quasi elegante. Un augurio per il futuro, professionale e personale. Ma con una chiosa che resta lì, come una nota stonata che non puoi ignorare: se davvero tutto questo, per Valentino, è stato “il nulla”, allora sì. Le dimissioni sono state probabilmente la cosa più coerente di tutto il mandato.

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