Varese e i 9 euro l’ora: il salario minimo che arriva… solo adesso
- ventisette.info

- 9 dic 2025
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Ah, il Movimento 5 Stelle. Quei paladini della giustizia sociale che, per anni, hanno guidato il Paese senza mai nominare il “salario minimo” nemmeno di striscio. E ora, sorpresa delle sorprese, eccoli a Varese a dettare legge sul lavoro dignitoso: almeno 9 euro lordi l’ora negli appalti pubblici. Ridicolo? Forse. Necessario? Sicuramente.

Il consigliere Luca Paris, a quanto pare ispirato da un’improvvisa epifania sociale, ha presentato un ordine del giorno per il Bilancio 2026-2028. La proposta è chiara: chi lavora per il Comune, le società partecipate, le fondazioni e compagnia bella, non deve guadagnare meno di 9 euro lordi l’ora. In pratica, stop al lavoro povero pagato con i soldi dei cittadini.
Paris parla di dignità, civiltà e buon senso. Parole altisonanti che suonano un po’ vuote se si pensa che, fino a ieri, il M5S era al governo nazionale e sul tema del salario minimo non aveva mosso un dito. Ora che sono all’opposizione, ecco spuntare il “principio” come se fosse una bandiera mai vista prima.
Secondo Francesca Bonoldi, il salario minimo sarebbe già “un tema centrale” per il Movimento. Certo, se per centrale intendiamo “ha cominciato a interessarci solo ora che non siamo più al potere”, allora sì, centrale. La rappresentante locale ricorda anche che altri Paesi europei lo hanno già, e che il premier spagnolo Sanchez ci sta pensando a livello continentale. Insomma, è una misura di buon senso… peccato che arrivi con qualche anno di ritardo.
Il piano dei 5 Stelle prevede anche controlli sugli appaltatori e i subappaltatori, per evitare escamotage creativi che abbassano la paga dei lavoratori. L’idea è che Varese diventi un esempio virtuoso, mentre il resto del Paese potrebbe imparare la lezione da questa cittadina del nord.
In sintesi: i Cinquestelle propongono un salario minimo, applaudiamo l’iniziativa ma non possiamo fare a meno di notare l’ironia della situazione. Per anni al governo, mai una parola sul tema. Ora all’opposizione, ecco che il salario minimo diventa il nuovo mantra. Ridicolo? Forse sì. Ma se funziona e qualcuno guadagna qualcosa in più, allora va bene lo stesso.
Varese, dunque, potrebbe essere la cavia del “M5S tardivo ma determinato”. E noi restiamo lì, a guardarli fare propaganda con un sorriso sardonico e il portafoglio un po’ più gonfio di speranza.




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