Calemme torna a sparare: la Mensa dei Poveri? Assolti! Forza Italia? Sparita nel nulla
- ventisette.info

- 3 ore fa
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Se pensavate che le vecchie ferite politiche si rimarginassero da sole, Ciro Calemme è qui per dimostrarvi il contrario. L’ex forzista – uno dei pochi a non aver mai fatto finta di niente sul suo passato “azzurro” – rompe il silenzio con la leggerezza di chi lancia un macigno: commenti social che bruciano più del sole di mezzogiorno.
La notizia, se vogliamo chiamarla così, è semplice: la cosiddetta “Mensa dei Poveri” non ha sfiorato Calemme. Assolto, senza se e senza ma. Ma il passato giudiziario di Ciro non è mai stato il problema: quello che conta davvero sono i contorni politici. E qui, amici, il quadro è… esplosivo.
Dal 2019 a oggi, Calemme ha lasciato campo libero. Forza Italia a Varese era un cantiere abbandonato, devastato da inchieste, alleanze strampalate e leadership fantasma. Eppure lui non ha mai rinnegato né la tessera, né le amicizie politiche (leggasi Nino Caianiello), né il senso di appartenenza a un partito che oggi, a suo dire, è “assente e disperso”.

Il post social è una piccola bomba: poche righe, ma sufficienti a far tremare i polsi di chi oggi guida il partito in città e provincia. Senza mai fare nomi, Calemme spara ad alzo zero sul passato, sul commissario Giacomo Caliendo e, soprattutto, sul “vermnaio” che – secondo lui – ha preso il sopravvento su Forza Italia. Tra strappi di bandiere, targhe in plexiglas consegnate a malincuore e scelte politiche discutibili, il quadro è chiaro: il partito che una volta contava è oggi un fantasma.
E non finisce qui. Calemme ricorda anche la beffa finale: nel 2022 il partito gli preferì Licia Ronzulli per il Senato. Politicamente punito, ma moralmente in piedi. E ora, con le assoluzioni di Carmine Gorrasi, Lara Comi e Pietro Tatarella sul tavolo, il commento di Ciro è più che un saluto: è un promemoria che certe questioni non si chiudono con una foto o un post.
In poche righe, l’ex forzista ci ricorda due cose: prima, la memoria è lunga. Seconda, le assenze pesano più di qualsiasi presenza. E Forza Italia, a Varese, sembra averne accumulate fin troppe.
Se avete pensato che la politica locale fosse una calma palude, vi siete sbagliati di grosso. Calemme torna a farci sobbalzare: e questa volta, senza bisogno di processi né scandali. Solo con la forza di parole che picchiano come un pugno di realtà.




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