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Saronno, la stazione come un videogioco “ruba-portafogli”: attenti a dove mettete le mani

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 9 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
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Se pensavate che le stazioni fossero solo luoghi di caffè da prendere al volo e treni da rincorrere, benvenuti a Saronno. Qui, tra scale mobili che sembrano montagne russe e sottopassi che profumano di fretta, c’è chi ha deciso di trasformare la folla in un buffet aperto. Sto parlando dei borseggiatori: artisti del colpo rapido, campioni olimpici di sparizione di portafogli e smartphone.


Saronno, la stazione come un videogioco “ruba-portafogli”: attenti a dove mettete le mani

Negli ultimi tempi, i pendolari saronnesi hanno avuto l’impressione di vivere in un episodio della serie “Attenti al ladro”: un contatto sospetto, una spinta calibrata al millimetro e puff… il telefono sparisce come per magia. E no, non serve essere distratti un secondo: basta essere presenti. E magari, avere la sfortuna di scegliere il posto sbagliato sulla banchina.


Le storie dei viaggiatori sono tutte simili, ma con un pizzico di horror: c’è chi ha visto il proprio cellulare volare dalla mano e il giorno dopo ha incrociato lo stesso colpevole come se niente fosse, a fare il turista nella propria stazione. C’è chi, lunedì scorso, ha perso il portafoglio solo cercando di accedere al sottopasso. Sì, proprio lì, mentre camminava verso il suo treno, ignaro della “trappola” che lo attendeva.


E la memoria va al 2024, anno d’oro dei furti a Saronno: talmente famoso che persino “Striscia la Notizia” ha deciso di fare un salto, dopo che uno dei loro operatori era finito nella lista dei derubati. Insomma, non è fantascienza, è la realtà quotidiana dei pendolari.


La soluzione? Più occhi umani, più controlli, più presenza. Perché la manutenzione ordinaria e qualche passo in più dei vigilantes può essere già un deterrente potente. Senza interventi concreti, però, il rischio è che Saronno torni a fare da set per la prossima stagione di “Ruba e scappa: edition stazione”.


Quindi, quando vi muovete tra scale mobili e sottopassi, tenete stretto il portafoglio… e anche un po’ il senso dell’umorismo. Perché, qui, la distrazione non è mai stata così cara.

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