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Quando l’aria tira… e non è poesia

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Buono Sconto

A Saronno sud l’aria non profuma di primavera. Più che brezza, una presenza. Invisibile, insistente, democratica: entra ovunque e non chiede permesso. Il cattivo odore – chiamiamolo così, per educazione – è tornato protagonista delle conversazioni da balcone, dei post su Facebook e delle finestre chiuse “anche se fuori ci sono 15 gradi”.


Negli ultimi giorni, tra Saronno e Caronno Pertusella, si è mosso qualcosa. Non una magia, ma un tavolo tecnico. Sì, proprio lui: il luogo dove si siedono tutti, si parla molto e si cerca di capire perché, nonostante le carte in regola, l’aria continui a non esserlo.


Quando l’aria tira… e non è poesia

Provincia, Arpa, Ats Insubria, Comuni coinvolti e l’azienda indicata come possibile fonte del problema: presenti. Ispezioni fatte, controlli eseguiti, normative rispettate. Tutto formalmente corretto. Eppure l’odore resta. Testardo come un messaggio vocale di tre minuti.


La buona notizia – perché una c’è – è che qualcosa si muove. L’azienda ha messo sul tavolo nuove soluzioni tecniche per ridurre l’impatto odorigeno. Alcune dovrebbero vedere la luce (o meglio, l’aria pulita) entro metà febbraio, altre richiederanno più tempo. Tradotto: non domani mattina, ma nemmeno mai.


Nel frattempo, il Comune di Caronno Pertusella fa quello che può e che deve: raccoglie le segnalazioni, le inoltra agli enti competenti e ammette apertamente il disagio dei residenti. Disagio definito senza giri di parole: opprimente. Finalmente qualcuno che non la chiama “sensazione”.


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E qui entra in gioco il vero superpotere dei cittadini: segnalare. Continuare a farlo. Perché ogni mail, ogni pec, ogni messaggio è un promemoria che l’aria non è un optional e che convivere con un odore molesto non è un esercizio di pazienza zen, ma un problema reale.


Non è una storia con il lieto fine (ancora). È una storia in corso. Ma almeno, per una volta, non viene raccontata con il classico “tutto sotto controllo” mentre si apre la finestra e si richiude subito.


Restiamo in ascolto. E col naso all’erta.

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