Somma Lombardo: Pd tra chi vuole il déjà-vu e chi sogna il reboot
- ventisette.info

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Se pensavate che il Partito Democratico a Somma Lombardo fosse una macchina perfetta, beh… preparatevi a ricredervi. Perché qui il déjà-vu incontra il reboot: si vota alle primarie e lo scenario somiglia a una sfida tra il vecchio collaudato e il nuovo che avanza.

In pista ci sono due contendenti. Da una parte Stefano Aliprandini, vicesindaco in carica e praticamente il clone annunciato dell’ormai storico Stefano Bellaria. Dall’altra Sandro Criseo, il candidato “fresco” scelto da chi nel Pd non ha mai nascosto la voglia di cambiare registro. Insomma, il classico scontro tra chi vuole continuare sulla strada tracciata e chi pensa: “Facciamo un’altra curva, dai.”
Il segretario del circolo cittadino, Xhuljano Banaj, ha ufficializzato la contesa con una lettera agli iscritti, spiegando che il momento clou sarà a gennaio, un sabato pomeriggio. Sì, avete letto bene: un sabato pomeriggio. Perfetto per chi ama il brivido di decidere il futuro politico tra una passeggiata e un aperitivo.
Banaj ha pure fatto gli onori di casa del “momento di democrazia interna”, invitando tutti a uscire compatti e sostenere il vincitore. Ironia della sorte: questa convocazione arriva proprio da chi fino a ieri aveva qualche dubbio sull’ipotesi Aliprandini. Dubbio che, tradotto, significa “forse è il momento di cambiare musica”.
Il risultato? Nei prossimi mesi il Pd di Somma dovrà decidersi: continuare a navigare sul pilota automatico o accendere un motore nuovo. E mentre la politica locale si prepara a questa mini-rivoluzione, gli alleati di coalizione aspettano pazienti di conoscere il nome che rappresenterà il centrosinistra nella sfida elettorale della primavera 2026.
Insomma, Somma Lombardo non è mai stata così… “democraticamente interessante”. Perché se c’è una cosa che queste primarie promettono, è di tenere tutti con il fiato sospeso… almeno fino al caffè di gennaio.




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