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Origgio al voto di nuovo: Regnicoli tra applausi, ex sindaco in agguato e coalizione sul filo del rasoio

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Primavera 2026, Origgio non smette di far parlare di sé: il paese torna alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale. Se vi sembra di aver già visto tutto, tranquilli: non siete impazziti, l’ultima elezione risale al settembre 2020, slittata dalla primavera per colpa della pandemia. In quell’occasione, Evasio Regnicoli trionfò con il 41,6% dei voti, lasciando Sabrina Banfi e il Pd al 27,4%.


Da allora il nostro sindaco ha cambiato casacca: dalla civica appoggiata dalla Lega è passato a Forza Italia, portandosi dietro una reputazione solida sul campo. E la lista dei successi non è banale: dall’emergenza grandinate gestita da manuale fino a progetti culturali e sanitari che hanno messo il paese al centro della scena. Insomma, per molti, la sua ricandidatura è più che probabile, è quasi una certezza.


Eppure, qui casca l’asino: il centrodestra a Origgio ha sempre fatto dei “piani B” la sua specialità. Nel 2020 Regnicoli correva con civica e Lega, lasciando Forza Italia e Fratelli d’Italia a cercarsi un altro candidato. Oggi le vecchie ruggini non sono sparite, e il rischio di un centrodestra diviso è reale.


Origgio al voto di nuovo: Regnicoli tra applausi, ex sindaco in agguato e coalizione sul filo del rasoio

A complicare il tutto, nell’ombra si muove un ex sindaco molto amato, pronto a fare il bis se l’alleanza non si ricompone. Insomma, Origgio promette tensione, colpi di scena e una campagna elettorale che potrebbe trasformarsi in un vero thriller locale.


Tra applausi, veleni, e l’incognita coalizione, la domanda resta: Regnicoli riuscirà a sedersi di nuovo sulla poltrona di sindaco senza spallate? Oppure dovremo prepararci a una corsa a due che farà tremare le urne?


In ogni caso, Origgio è pronta a farci divertire… e a farci discutere.

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