Mezzana, dove il silenzio dovrebbe regnare e invece scricchiola tutto: viaggio nel cimitero che nessuno vuole vedere
- ventisette.info

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Ci sono luoghi in cui entri piano, in punta di rispetto. E poi c’è il cimitero di Mezzana, dove entri piano… e ti chiedi se non sia il set scartato di un film horror di serie B.Ventisette ci è andato di persona — perché lamentarsi da tastiera è troppo facile — insieme alla mezzanese doc Vilma Righini, al consigliere Alberto Nervo di Somma SI e a Gerardo Locurcio di Forza Italia.
Tre testimoni, zero anestesia: quello che abbiamo trovato non te lo raccontano nei volantini elettorali.
Benvenuto a Mezzana: dove l’incuria ti saluta prima ancora che tu dica “ciao”
Il biglietto da visita del cimitero?
Un ingresso che parla chiaro: “Vieni avanti pure, ma se speri in decoro, hai sbagliato indirizzo.”
Erbacce, manutenzione altalenante come un wifi scadente, strutture che gridano aiuto in mutezza perfetta.
E questo, incredibilmente, è solo l’antipasto.
Perché addentrandoci, la situazione passa subito da “brutta” a “ma stiamo scherzando?”
Quando piove… piove anche dai loculi. Letteralmente.
E qui si entra nel surreale.
Durante le piogge — e pure dopo — i loculi sotterranei rilasciano acqua.
Sì, come fontanelle. No, non dovrebbe succedere.
Le facce dei presenti? Un mix tra incredulità e una domanda non detta: “Chi ha spento la civiltà, qui?” Vilma, legatissima al luogo, era chiaramente colpita. E con lei tutti noi.
In un posto pensato per l’eterno riposo, trovare infiltrazioni è più che un problema tecnico: è una mancanza di rispetto feroce, quasi urlata.
“Non è civile.”
E no, non lo è davvero.
In coro, senza distinzioni politiche, tutti hanno detto la stessa cosa:
un cimitero così non è degno della comunità.
Non è degno delle famiglie.
Non è degno dei defunti.
Punto. Fine. Senza se e senza ma.
La richiesta è semplice: ridare dignità a un luogo che l’ha persa per strada
Ventisette si schiera — equidistante ma non indifferente.
Quello che chiedono i cittadini non è fantascienza:
manutenzione vera, non cerotti
controlli seri, non giri in scooter
messa in sicurezza che faccia dormire tranquilli viventi e non
Perché un cimitero dev’essere silenzio, cura, memoria.
Non un tour nel degrado con effetto speciale “acqua che esce dai loculi”.




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