Castiglione Olona o discarica a cielo aperto? Tra sacchi, cartoni e la famosa ‘cultura dello scarico
- ventisette.info

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Se pensavate che camminare per Castiglione Olona fosse un’esperienza rilassante tra viali alberati e negozietti, beh… preparatevi a cambiare idea. Perché ormai il nuovo panorama cittadino sembra un mix tra un set post-apocalittico e il reportage di un documentarista nostalgico. Sacchi rotti, cartoni sparsi, rifiuti che fanno la fila sui marciapiedi: la signora Marina Mentasti l’ha fotografato tutto, postando il materiale sul gruppo Facebook “Sei di Castiglione Olona se…”. Il risultato? Immagini che parlano da sole e che, diciamolo, fanno un po’ male agli occhi (e all’anima).
Ma chi è il colpevole? La risposta facile sarebbe: “gli incivili”. E sì, c’è chi lascia la spazzatura per strada come se fosse un’opera d’arte moderna. Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. Dietro c’è anche una città che rincorre l’emergenza, con servizi di raccolta rifiuti che a volte sembrano più interessati a timbrare l’orologio che a lasciare le strade decenti. Insomma: chi pulisce spesso non pulisce fino in fondo, e chi sporca sembra ormai considerare normale un po’ di caos urbano.
Il risultato? Slalom quotidiano tra sacchi e cartoni, frustrazione crescente e l’eterna domanda:
“Ma davvero ci meritiamo tutto questo?” Spoiler: no.

E allora guardiamoci intorno: basta spostarsi di pochi chilometri e si scopre che si può fare meglio. Melide, Stabio, Mendrisio — città che sembrano uscire da un catalogo IKEA del decoro urbano. Qui le regole funzionano, i controlli pure, e il senso civico non è un optional.
La lezione è chiara: il degrado non cade dal cielo come la neve sporca di gennaio. È una scelta. O una rinuncia. E se vogliamo davvero vivere in città degne di questo nome, forse è ora di smettere di scrollare le spalle e iniziare a chiedere “come fanno loro?”. Ai sindaci. Ai cittadini. A chiunque abbia a cuore che la parola “decoro” non sia solo una battuta.
Castiglione Olona oggi è una discarica a cielo aperto. Domani? Dipende da noi.


Commenti