Castiglione Olona e il mistero dei cestini pieni: quando la differenziata diventa un rompicapo
- ventisette.info

- 24 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
A Castiglione Olona si sta consumando una piccola grande tragedia dei nostri tempi: i cestini per i rifiuti sono pieni. O almeno così si lamenta il Comune, come se fosse una novità.

Ma c’è un dettaglio che forse sfugge ai palazzi della politica locale: i cestini pieni non cadono dal cielo, e nemmeno si riempiono da soli.
Prima di tutto, diciamolo chiaro: Coinger, la società che gestisce la raccolta, non ha nemmeno fornito quei sacchi semitrasparenti che dovrebbero facilitare la vita a chi butta via i rifiuti. Una svista? O una precisa strategia per complicare le cose? Fatto sta che senza il sacco giusto, buttar via la spazzatura diventa già un’odissea.
E poi, c’è il vero colpo di scena: sulla gestione dei rifiuti indifferenziati – quelli che dovrebbero finire nei cestini “normali” – non c’è accordo nemmeno tra chi li raccoglie. Sì, avete capito bene. I gestori stessi non sono d’accordo su cosa debba finire in quell’indifferenziato. Un bel caos, che lascia il cittadino comune più confuso di un turista a Venezia senza cartina.
Chi avrà ragione? Il Comune che si lamenta, la società che gestisce la raccolta o i gestori che non parlano la stessa lingua? Forse nessuno, forse tutti. Ma di certo non sono i cittadini a dover fare da arbitri in questo gioco al massacro del buon senso.
Forse basterebbe un po’ di chiarezza, un pizzico di organizzazione e, perché no, qualche sacco semitrasparente in più per evitare che i cestini diventino simbolo di una gestione rifiuti degna di una commedia all’italiana.
Nel frattempo, a Castiglione Olona, i cestini sono pieni e le domande restano. Ma attenzione: non siate voi a fare la differenziata del buon senso.


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