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“Mercallo in fiamme? No, solo un consiglio comunale che discute come tutti noi al bar”

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Se vi aspettavate segreti da thriller o intimidazioni degne di un film noir, fermatevi qui: Mercallo ci regala solo la buona, vecchia politica in versione viva e colorita. Perché se il sindaco Andrea Tessarolo ha annunciato fondi ministeriali da 17.400 euro per… “atti intimidatori”, l’opposizione ha alzato un sopracciglio (o forse entrambi) e ha detto chiaramente: «Ma quali intimidazioni, ragazzi? Stiamo solo criticando».


La minoranza, riunita sotto il nome futuristico di Mercallo Futuro Ideale, ha deciso di mettere i puntini sulle “i”: niente querele, niente procedimenti, niente denunce. Solo consiglieri che discutono, a volte con toni accesi, e cittadini che magari alzano la voce, ma rientrano tutti nel più classico e garantito articolo 21 della Costituzione. Per chi si fosse perso le basi: significa libertà di parola, anche se qualcuno la chiama “tifare da stadio in sala consiliare”.


E se vi state chiedendo dei carabinieri visti in aula, tranquilli: erano lì solo per fare il loro lavoro da guardiani silenziosi, senza interventi, multe o allontanamenti. Insomma, nessun film d’azione in corso.


“Mercallo in fiamme? No, solo un consiglio comunale che discute come tutti noi al bar”

Per dare un po’ di contesto storico-politico, la minoranza cita persino Sandro Pertini e il suo “libero fischio in libero Stato”. Che tradotto in linguaggio comune significa: discutere animatamente è normale, minacciare no.


Infine, Mercallo ci regala un colpo di scena “a sorpresa” dal passato: una raccomandata dell’ex sindaco, Enrica Pravettoni Zappa, che lamentava attacchi personali e accuse infondate. La morale? Se la politica fosse solo bianco o nero, Mercallo sarebbe grigia.


Il messaggio dell’opposizione è chiaro: se i fondi ministeriali sono arrivati con documenti poco chiari, meglio farli vedere a tutti. Così si distingue tra dissenso politico – quello sano e garantito – e vere intimidazioni, che finora, ripetiamo, non esistono.


Morale della storia: Mercallo non è un set di thriller, ma nemmeno un consiglio comunale noioso. È solo politica che discute, urla, scrive lettere e, ogni tanto, fa sgranare gli occhi a chi legge i giornali.

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