Cuasso al Monte: l’Ospedale di Comunità fantasma che fa arrabbiare tutti
- ventisette.info

- 30 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Se pensavate che realizzare un Ospedale di Comunità fosse solo una questione di mattoni e cemento, vi sbagliate di grosso. A Cuasso al Monte, il “polo sanitario dei sogni” rischia di rimanere un miraggio per la cittadinanza. Dopo l’ennesimo stop dei lavori, i residenti si chiedono chi davvero abbia il coraggio di prendersi la responsabilità di un fallimento annunciato.

La colpa, secondo alcuni, sarebbe dei vandali che avrebbero rovinato il cantiere. Motivazione interessante: il comitato locale, però, non ci sta. Da anni segnalava la necessità di una sorveglianza h24, ignorata da chi doveva agire. Risultato? Il cantiere devastato e l’Ospedale di Comunità ancora sulla carta. La domanda è semplice: possiamo davvero attribuire ogni colpa a qualche ragazzo con spray e bombolette?
A complicare le cose, un incendio che nel 2024 aveva già colpito parte della struttura, e la burocrazia che sembra più rapida a parlare di leggi regionali e finanziamenti europei che a far partire i lavori. Nel frattempo, i soldi del PNRR rischiano di evaporare come neve al sole.
E non è finita: anche l’Ospedale Riabilitativo, previsto nel programma regionale fino al 2031, resta nel limbo. Il tavolo tecnico non è mai stato convocato, impedendo la revisione di un progetto finanziato dalla Regione. Tutto ciò mentre la popolazione locale aspetta cure, riabilitazioni e servizi che, fino a oggi, sono rimasti sulla carta.
Il comitato civico insiste: il rilancio dell’Ospedale di Comunità non è solo questione di sanità, ma di futuro per il territorio. Senza una struttura funzionante, Cuasso al Monte rischia di perdere non solo denaro, ma anche credibilità e sviluppo. E allora, cari politici e dirigenti, la prossima volta che parlate di “progetti in corso”, ricordate: la gente vuole risultati, non scuse.
Per chi vuole partecipare e far sentire la propria voce, il 20 novembre ci sarà l’assemblea pubblica ad Arcisate. Perché a Cuasso al Monte, tra atti vandalici e ritardi interminabili, c’è bisogno di meno chiacchiere e più concretezza.

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