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Cassano Valcuvia: quando l’acqua non dorme mai

  • Immagine del redattore: ventisette.info
    ventisette.info
  • 10 nov 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

C’è chi di notte sogna. E chi, invece, scava. A Cassano Valcuvia hanno deciso che dormire è sopravvalutato: le ruspe lavorano dalle 21 alle 6, per rinnovare la rete idrica nelle vie Dante e dei Crotti. Quattro mesi di cantiere notturno, 400mila euro d’investimento, e un messaggio chiaro: qui si fa, non si chiacchiera.


Cassano Valcuvia: quando l’acqua non dorme mai

La società Alfa, che gestisce l’acqua della provincia, ha scelto di muoversi al buio per non intralciare il personale della casa comunitaria vicina, dove vivono persone fragili. Una decisione che profuma di buon senso — merce rara — e di organizzazione, quella vera, che non si annuncia a suon di hashtag ma si pratica con il casco in testa e la sveglia alle otto di sera.


Il progetto prevede anche l’addio al vecchio serbatoio Valdipiosa, stanco e ammalorato, come certe infrastrutture italiane che da decenni chiedono solo di andare in pensione. Finalmente qualcuno glielo concede.


Le vie coinvolte, strette appena tre metri, costringono le squadre a una precisione quasi chirurgica. Altro che lavori “alla buona”: qui il margine d’errore si misura in centimetri, non in decenni di ritardo.


Alfa continua così il suo piano di ammodernamento delle reti idriche provinciali. Niente slogan ecologisti, nessun convegno sul “futuro sostenibile del pianeta”, solo tubature nuove, acqua che scorre e cittadini che — si spera — non dovranno più fare i conti con rubinetti capricciosi.


A Cassano, l’acqua torna a scorrere, e anche la fiducia.

Magari non è una rivoluzione, ma in tempi di immobilismo anche un cantiere notturno diventa un segno di civiltà: lavorare mentre il resto del Paese dorme.

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